Illusione e realtà

Quando ti avvicini alla cassa per pagare il vestito che hai appena scelto, non illuderti. Non sei stato tu a scegliere la tonalità del colore, la trama del tessuto, la lunghezza dell’abito. E’ stata Anne Wintour, dall’alto del suo potere decisionale sulla moda di domani.  Quando leggi il giornale ed esprimi il tuo parere sulla politica economica internazionale, non credere di pensare autonomamente. E’ stata la Condè Nast, l’Rcs o la Mediaset a decidere l’esito del tuo giudizio. Quando sfiori il volante della tua nuova auto, complimentadoti con te stesso per l’ottimo acquisto, non dimenticare. Quelle pagine ideate dalla Saatchi and Saatchi, quei jingle inventati da J. Walter Thompson, quei cartelloni pubblicitari creati dalla Publicis Groupe. Sono stati loro a portarti a premere l’acceleratore di quel bolide scintillante. Quando ti siedi davanti alla tavola del Seder per la 3226 esima volta dal tuo diventare una nazione, chiudi gli occhi. Assapora lentamente. Questo è il gusto della vera libertà. In questo momento nessuno può imbrigliare e guidare la tua mente. Non ci sono messaggi subliminali che indirizzano a senso unico le tue consapevolezze. Niente titoli, slogan, colori e marchi che forgiano il tuo pensiero. Apri gli occhi.  Ora sei un uomo libero. Libero di mangiare il pane non lievitato che mangiarono i tuoi avi all’uscita dall’Egitto. Anche se per il mondo il pane è sinonimo di lievitazione. Libero di seguire la strada che ti indica D-o nella Sua Torà. Anche se là fuori ti guarderanno come un outsider quando i fili dei tzizit svolazzeranno sui tuoi indumenti. Libero di cessare le tue attività nel giorno dello shabat. Anche se i tuoi colleghi e concorrenti ti crederanno un matto. Libero di essere uomo là dove non ci sono uomini. Anche se il pensiero non allineato è sempre guardato con sospetto. Libero di essere libero nel modo in cui è stato concepito da Chi la libertà l’ha creata.  Hai otto giorni per provare l’ebbrezza della libertà assoluta. E una vita intera per non lasciartela più fuggire di mano.

 

Buona festa della libertà

Pesach kasher vesameach

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